Il punto di partenza è la scelta della Chiesa: per tradizione il matrimonio
dovrebbe essere celebrato nella parrocchia di residenza della sposa,
tuttavia è ammesso anche scegliere la parrocchia di residenza dello
sposo; talvolta gli sposi decidono invece di unirsi in matrimonio nella
parrocchia nella quale risiederanno dopo le nozze.
Se si desidera infine, che il rito venga celebrato in un luogo
particolare che non corrisponde a nessuno dei tre citati sopra, occorre
chiederne il nulla osta ecclesiastico.
Il rituale prevede che lo sposo arrivi sempre per primo.
Secondo la tradizione ha già fatto recapitare il bouquet a casa della sposa; sempre più spesso tuttavia, molti scelgono di attendere l'amata sul sagrato per offrirglielo personalmente.
La sposa arriva almeno dieci minuti prima dell'inizio della funzione,
soprattutto se la cerimonia nuziale si svolge all'interno della messa
per i fedeli.
L'ingresso in chiesa: seguendo la tradizione, ad entrare per
primi sono i genitori e i parenti(quelli di lei prendono posto sulla
sinistra e quelli di lui sulla destra) e a seguire tutti gli invitati;
poi tocca allo sposo, che viene accompagnato dalla madre fino
all'altare.
Quando tutti hanno preso posto, viene il turno della sposa, che entra
tenendo sottobraccio il padre, ed accompagnata dalla marcia nuziale
raggiunge lo sposo.
A questo punto il padre consegna la figlia al futuro genero; lui gli
stringe la mano, poi dedica a lei tutta la sua attenzione: le solleva
il velo e la bacia sulla fronte, la prende per mano e la invita a prendere posto alla sua sinistra.
A questo punto il parroco saluta gli sposi e dà inizio alla
funzione.
Da diverso tempo ormai è invalso e conosce un successo sempre maggiore
un modo diverso di entrare in chiesa, meno romantico per alcuni, ma
forse più coerente con i tempi: lo sposo attende la sposa all'ingresso,
le dona il bouquet
e, dopo che tutti i partecipanti sono entrati, ma talvolta,
all'opposto, precedendoli tutti, i due sposi fanno il loro ingresso
l'uno accanto all'altra accompagnati dalla marcia nuziale o meno,
secondo una loro libera scelta.
Di solito in questo caso il parroco celebrante va ad accogliere gli
sposi all'ingresso della Chiesa.
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