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Guida alla scelta dell'abito da sposa
Coronamento
del matrimonio religioso, il velo da sposa racchiude in sé un fascino
che non ha paragoni, rendendo ancora più solenne il momento
dell'ingresso in chiesa, specialmente se la sposa è accompagnata
all'altare dal padre. Quando lo sposo lo solleva, scoprendo il volto
della futura moglie, l'emozione sale alle stelle... e qualche lacrima
scorre sulle gote di mamme e papà.
I veli più classici sono quello in semplice tulle e quello in pizzo lavorato, della stessa lunghezza dell'abito, oppure a strascico.
Esiste tuttavia un'ampia gamma di tipologie, in modo che ogni tipo di
esigenza può essere facilmente soddisfatta. Le lunghezze sono
fondamentalmente tre. Il velo più corto è quello che arriva a coprire
abbondantemente le spalle e finisce all'altezza del gomito. Quello più
lungo arriva fino a terra, e quello mediano arriva a coprire tutta la
schiena. Inoltre è possibile creare col velo un vero e proprio
strascico, sia in accompagnamento a quello del vestito, ma anche da
solo.
L'importante è che il velo resti tale, vale a dire che sarà tanto
più elegante, quanto meno appesantirà la figura della sposa. Esistono
tulle finissimi con i quali realizzare veli impalpabili, che possono
sempre essere rifiniti con bordi che del vestito richiamino il tessuto,
il ricamo, o il pizzo.
Anche le forme sono varie. Il velo può essere a ruota, quindi rotondo,
ma può anche terminare a punta, creando un effetto decisamente più
moderno.
Il velo deve poi essere applicato sull'acconciatura: a
seconda dei gusti si può optare per un semplice pettinino da inserire
tra i capelli, ve ne sono di invisibili, ma anche di elaborati,
decorati con strass o perline, veri e propri gioielli. Oppure si può
preferire un diadema, decisamente più impegnativo, che deve essere pienamente armonizzato con la pettinatura.
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